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Tecarterapia: metodologia e benefici di una tecnica sempre più diffusa

Tecarterapia

Tecarterapia, una moderna terapia consolidata e utilizzata nel campo fisioterapico, oltre che in quello medico-sportivo, che permette di ottenere funzionali risultati per la propria salute e benessere. Praticata anche a Villa delle Terme nei Presidi Falciani e Marconi come servizio di Riabilitazione Strumentale Ambulatoriale, facciamo riferimento ad una terapia elettromedicale finalizzata al trattamento di patologie infiammatorie, traumatologiche e osteoarticolari.

Particolarmente efficace nell’eliminare dunque dolori e fastidi localizzati a carico di articolazioni e muscoli, la Tecarterapia viene sempre più spesso prescritta da specialisti e altrettanto utilizzata da medici riabilitativi, fisioterapisti, ortopedici e fisiatra.

I benefici di questa tecnica, seppur richiedano come sempre professionalità, costanza nell’applicazione e una consolidata capacità manuale di chi la pratica, sono numerosi ed evidenti. Scopriamoli insieme approfondendo gli aspetti fondamentali che caratterizzano il trattamento della terapia.


Tecarterapia cos’è?

La Tecarterapia è una termoterapia endogena, basata cioè sulla produzione di calore all’interno del corpo, realizzabile attraverso l’ausilio di una macchina detta per l’appunto Tecar (acronimo di “Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo”). Questa tecnica, particolarmente diffusa nel mondo dello sport professionistico grazie alla sua capacità di rimettere in forma gli atleti in tempi rapidi, viene sempre di più attuata in molti ambiti come la medicina per scopi riabilitativi e preventivi. Ha infatti il compito di riattivare e stimolare il sistema emo-linfatico e le capacità riparative dei tessuti, attraverso un trattamento che si applica in maniera non invasiva mediante l’aumento della temperatura interna. Sui tessuti che si vogliono trattare agisce quindi una radiofrequenza a bassa intensità veicolata da due tipi di elettrodi, uno Capacitivo e l’altro Resistivo. Il primo interviene sui tessuti molli con elevato contenuto di acqua come muscoli e vasi sanguigni, mentre il secondo su quelli con ridotta presenza di acqua come ossa e tendini.

A cosa serve la tecarterapia

 

Tecarterapia come funziona? Il trattamento

Come funzionano i trattamenti, quanto durano e con quale frequenza vengono svolti? Da subito è importante sottolineare come il numero delle sedute necessarie dipenda ovviamente dalla prescrizione del medico e quindi dalla diagnosi. Ogni sessione dura mediamente tra i 20 e i 60 minuti, a seconda della natura dell’intervento, se sia cioè di tipo antinfiammatorio o intensivo per finalità preventive o riabilitative. Le sedute non comportano dolore e sono ripetibili nell’arco della giornata o, preferibilmente, nell’arco di più giorni in base alla necessità e alla rapidità con cui si vogliono ottenere risultati.

All’interno della singola seduta il paziente viene fatto accomodare su un lettino dopo essersi levato gli indumenti relativamente alla zona da trattare. Lo specialista pone sulle parti del corpo interessate una sostanza gelatinosa, sopra la quale viene appoggiata la piastra mobile direttamente collegata alla macchina Tecar. Il paziente avverte da subito una sensazione di calore localizzata, mentre lo specialista incaricato inizia il trattamento che può essere di differenti tipologie: antinfiammatorio per le infiammazioni acute che recano dolore, curativo per la risoluzione di una problematica, riabilitativo o preventivo. Al termine del massaggio, infine, la sostanza gelatinosa precedentemente applicata viene rimossa con della carta assorbente.


A cosa serve la tecarterapia? i benefici

Chi non ne conosce per esperienza personale i benefici, molto spesso si chiede a cosa serve la Tecarterapia. Come detto precedentemente, gli effetti di questa tecnica si misurano a livello curativo, ma anche riabilitativo e preventivo. Nello specifico possono essere quindi trattate efficacemente dolorose patologie infiammatorie, muscolari come cervicale, tendinite, lombalgia e lombosciatalgia e osteoarticolari.

Per questo motivo si può ricorrere a questa tecnica curativa a fronte di lesioni che interessano i muscoli o i legamenti, strappi, stiramenti, edemi, distorsioni, traumi ma anche in caso di fascite plantare, pubalgia o riabilitazione post operatoria.  La tecnologia Tecar è inoltre funzionale per il trattamento di problematiche circolatorie e di linfedemi, nei casi di gambe gonfie o pesanti o per coloro i quali soffrono di ritenzione idrica.

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